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Sto per iniziare ma ho una forte indecisione: fare un racconto sulle cose che mi appassionane oppure seguire un filo cronologico degli eventi e delle mie esperienze legate alla rete? La prima mi permetterebbe di organizzare meglio i contenuti e di raggruppali in modo piuttosto logico. L'altra invece rappresenterebbe meglio lo sviluppo delle cose e collegamento tra di loro. Tra 20 minuti ci sarà mezzanotte; la mente sente un po' della stanchezza delle giornata ormai passata e forse è meglio sceglier la soluzione con calma, dopo un riposo notturno. Forse anche durante: a volte i sogni sono rivelatori. Cominciamo con il ballo e vediamo che ritmo si prende e dove ci portano o passi – domani.

La storia sorge nel lontano 97, del secolo passato. Le cose andavano male. Sono rimasto il solo impiegato nella società dove lavoravo, unico perché avevo un lavoro esterno che il committente pagava molto bene e regolarmente; ma io, lo stipendio non lo vedevo. Gli altri sono da tempo finiti in cassa integrazione e io continuavo a stare là, nella speranza che la situazione si risolvesse positivamente. Così è andata per più di 11 mesi, senza una fonte di redito. Il conto in banca era l'unica fonte di sostenimento e si assottigliava velocemente. Ho pensato a lungo cosa si può fare, cosa succederà. Verso la fine della favola, la vivevo in questo modo perché tutto sembrava astratto ed irreale, ho risolto il problema nella mia testa. Se tutto va male torno dai genitori: sono in pensione, ci sarà da mangiare, la mia stanza è sempre là e in qualche modo si andrà avanti, nessuno è morto.

E' arrivato il mese di settembre e dovevo pagare la rata trimestrale dell'affitto. Fatto velocemente due conti, dopo rimarranno poche lire. Un epopea stava per finire. Quando un uovo cade ci sono due possibilità teoriche: o si spiccica o rimbalza. Nel caso mio è rimbalzato. Ho trovato un nuovo lavoro proprio nel momento quando tutte le porte sembravano chiuse e sono ripartito, meglio di prima, grazie alla nuova invenzione che a quell'epoca bussava sulle nostre porte.

Avevo da anni un computer a casa e ero abbastanza bravo nel usarlo. Ho sentito parlare di Internet e proprio nel momento di piena crisi finanziaria, per le ragioni esposte precedentemente, ho deciso di provarlo e vedere di cosa si tratta. Mi sono comprato un kit di quelli che ti davano accesso di mezz'ora al giorno. Era l'evo di dialer: si chiamava un numero telefonico di provider via un modem e praticamente la navigazione corrispondeva ad una telefonata. Il telefono era occupato e si pagava a minuti trascorsi in linea, meno che facendo una chiamata normale, ma per navigare ci voleva tanto tempo in quanto tutto era lentissimo. Stavo già pensando come si potrebbe guadagnare qualche soldini con questa nuova tecnologia. Sta crescendo in modo esponenziale, tutti investo nei mezzi tecnologici, pertanto deve essere qualche ritorno monetario. Non si investe senza aspettare un profitto.

All'inizio non poteva mancare qualche visita ai posti osé. Subiti mi sono accorto che insieme alle foto e filmati delle ragazze ci sono anche i banner che invitavano ad essere cliccati per vedere molto di più, di maggior qualità. Ovviamente ho cliccato e ho scoperto che quelli clic ti pagano. Ci sono i sponsor dove ti iscrivi, ti danno un tuo codice che metti nelle tue pagine web e quando qualcuno accede tramite quel collegamento, tu guadagni pochi centesimi. Ma se hai tanto traffico... Il problema numero uno era il sito. Bisognava spendere soldi per averlo ed io avevo difficolta economiche. Ho scovato velocemente che ci sono i provider che ti permettono di avere spazio gratis. Ma occorreva preparare anche le pagine. Trovare e scaricare un manuale che spiega come si utilizza HTML era facile e dopo bisognava procurarsi un po' di foto e video, prese in "prestito". Una ventina di ore di lavoro e tutto era pronto, online e ospitato gratis, con i banner dei tre diversi patrocinatori.

Ogni tanto mi chiudevano il sito perché il contenuto non era gradito. Ci ho messo del tempo per trovare uno che era gratis ma permetteva quel tipo di soggetto. Parallelamente mi sono dato da fare per capire come attirare la gente a vedere la mia opera, e quello più importante di cliccare la pubblicità. Non ci ho messo molto per capire che i visitatori più validi sono quelli che provengono dai motori di ricerca. A quel era c'erano tanti importanti, oggi non esistenti. Leggevo tutto quello che si trovava a proposito e cercavo di applicare le mie nuove conoscenze. Verso il fine dello stesso anno è arrivato il primo assegno per un importo di 56 dollari. Pochi, ma già avevo nuovo lavoro e questi erano più una prova della mia capacità di sfruttare la rete che diventava sempre più presente nelle nostre vite.

Con l'arrivo del nuovo anno la vicenda andava sempre meglio e al maggio ho avuto un introito di oltre due mila dollari, più della mia paga, straordinari compresi. Un sogno. Un lavoro aggiuntivo che fai da casa, quando hai voglia ed ispirazione, senza alcuna spesa tranne quella per telefono e pagato molto bene. Non volevo nemmeno un Amaro Lucano. Se sono riuscito ad arrivare qui dopo così poco tempo, le cose non potevano che svilupparsi ulteriormente. Ma non era così. Quello era un picco e negli anni successivi gli incassi diminuivano. Bisognava fare qualcosa, un passo avanti.

Subito all'inizio del nuovo secolo ho deciso di investire in un hosting a pagamento e in un dominio proprio, sempre dedicato ai maggiorenni. Ma la quantità del materiale gratuito cresceva ogni giorno e le persone propense a pagare per guardare qualcosa di meglio erano sempre più rare. E' arrivata l'ora di guardare avanti, negli altri settori che potrebbero dare un guadagno buono.

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